Onfalite, l’infiammazione che può essere curata naturalmente con efficacia

Nell’antichità l’ombelico rappresentava il principio della creazione.

Il più famoso era quello del tempio di Apollo a Delfi: una roccia scolpita a forma di arnia considerata il simbolo del centro del mondo. Il punto in cui il mondo sotterraneo e quello superiore si incontravano.

Una pietra dell’ombelico del mondo si trovava a Gordio, capitale della Frigia e a Baghdad.

A Roma la troviamo nel Foro.

L’onfalite è la problematica in cui si incorre quando alcuni batteri si annidano nell’ombelico, creando un risultato odoroso abbastanza sgradevole.

I sintomi più comuni dell’onfalite, infatti, consistono in una semplice infiammazione ombelicale accompagnata da secrezioni purulente, ma spesso risolvibili con particolari applicazioni topiche.

Trascurare l’onfalite vuol dire rischiare di incorrere in ecchimosi, bolle cutanee e arrossamenti.
In alcuni rari e più gravi casi, l’infezione può espandersi fino a coinvolgere la parete addominale, sviluppando anche sintomi come febbre e problemi respiratori.

Il trattamento preventivo per l’onfalite abitudinaria, ovvero quella che spesso avviene per scarsa igiene o per aver trascurato da un po’ di tempo la pulizia della zona ombelicale, consiste nella miscelazione e applicazione di: 2 gocce di olio di Neem + 2 gocce di olio essenziale Lavanda, fino a che la zona non appare guarita.

Al prossimo articolo, un saluto da Partenope

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